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Feedback efficaci

Feedback efficaci

 
Obiettivo
Sommario
In questo articolo approfondiremo come e quali tipo di feedback dare ai nostri atleti così da motivarli e renderli sempre più consapevoli, capaci e autonomi
Nell’ultimo articolo abbiamo riflettuto su come si tenda generalmente a dare maggiore enfasi all’errore e a restituire soprattutto lo sbaglio quando invece sarebbe più utile dare feedback che spostino l’attenzione sul comportamento/gesto da adottare.
In quest’ottica diventa importante cambiare decisamente prospettiva e adottare uno stile di conduzione propositivo e positivo.
Bambini allenamento calcio
 
Non colpire la palla in quel modo! Se fai così non puoi essere efficace! Cerca di non perderti in quello che fai! Prima di arrivare alla linea mettiti col corpo orientato a … Ottimo atteggiamento!
A cosa ci riferiamo veramente? Siamo certi che quello che è nella nostra testa corrisponda a ciò che è nella testa dei ragazzi?!?
 
COME DARE FEEDBACK EFFICACI?
Per essere veramente efficaci nella comunicazione sia nei contenuti sia da un punto di vista motivazionale ed emotivo, dobbiamo prestare attenzione ad alcuni elementi.
  • Innanzitutto, è necessario esprimersi in termini affermativi: evitiamo frasi al negativo che ricordano divieti e proibizioni che a livello emotivo hanno un brutto impatto. 
  • Seconda cosa, parliamo al presente indicativo: lavoriamo sul qui e ora, senza rimandare a tempi remoti o futuri troppo lontani.
Come già argomentato nell’articolo di Novembre 2017, facciamo domande, invitiamoli alla riflessione, alla presa di consapevolezza personale se pur guidata dalle nostre interrogazioni che li portano in autonomia alla soluzione migliore.
  • Siamo specifici: quando diamo un feedback riferiamoci apertamente a ciò di cui stiamo parlando. Il giocatore deve capire velocemente a cosa ci stiamo riferendo. Limitarci ad un “Bene! Ottimo così” dice tutto e niente. Di cosa parliamo? Forse all’atteggiamento grintoso del giocatore, alla scelta fatta, alla posizione adottata, alla forza messa nel gesto? Ogni comportamento in campo è frutto di diversi fattori che in misura minore o maggiore vanno ad incidere sul risultato finale: tecnica, tattica, condizionale, coordinativo, personalità … a cosa ci stiamo riferendo in quel momento? Dobbiamo fare in modo che il giocatore abbia ben chiaro che cosa stiamo apprezzando e valorizzando così che possa riprodurlo in futuro “Ottimo passaggio filtrante … bene, mi piace la grinta che stai mettendo nella ricerca dello spazio … questa è la forza giusta da imprimere alla palla se vogliamo che arrivi velocemente al tuo compagno”.
  • Descriviamo cosa stiamo vedendo: i loro comportamenti, le loro scelte di gioco, l’atteggiamento … così che possa aumentare in loro la consapevolezza senza anticipare cosa crediamo sceglieranno di fare o, peggio ancora, cosa dovrebbero fare.
  • Contestualizziamo: riportiamo sempre ogni azione, esercitazione o quanto altro al contesto partita così che gli atleti possano immaginarsi in quella situazione e capire veramente la finalità di ciò che stanno facendo e possano metterci l’atteggiamento corretto per fare il tutto al massimo delle loro possibilità.

 

Alcuni esempi di feedback efficaci

Ottima la scelta di colpire la palla con l’esterno del piede! Vedo che stai cercando di trovare la soluzione. Questa è l’intensità a cui mi riferivo: bene! Come puoi dare più forza alla palla? Qual è il tuo obiettivo? Come puoi essere più efficace?.... immagina che quel cinesino sia l’avversario: e ora dribblalo! Sei tu che vuoi arrivare prima di lui alla porta!
 
Questi sono esempi di feedback efficaci e propositivi attraverso i quali il giocatore percepisce l’attenzione del proprio Mister che lo sta stimolando a sperimentare, trovare soluzione, pensare senza dare pacchetti preconfezionati di soluzioni già pronti all’uso che perderebbero di valenza sia per il gioco del calcio sia perla crescita personale dell’atleta.

Autore

Ritratto di daniela.oriandi
| Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta

Trevigiana nata a Montebelluna, da sempre vive nel mondo dello sport: ha praticato nuoto ad alto livello per 15 anni, pluricampionessa italiana nello stile libero, vanta titoli internazionali e diverse convocazioni in nazionale; ha praticato pallanuoto per 12 anni militando in serie A e giocando per l’Augusta (Siracusa), il Palermo, il Bologna e il Mestre (Venezia).

Laureata a Padova in Psicologia clinica, si è specializzata in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e in Psicologia dello Sport. Ha scritto per la rivista specialistica “Il Nuovo Calcio".

È psicologa della FIGC Veneto, psicologa del centro federale territoriale di istrana (TV) e docente FIN Veneto.

Esercita la libera professione a Montebelluna e collabora con diverse Società sportive di calcio, nuoto, nuoto sincronizzato, ciclismo, basket, ginnastica artistica e scherma. Si occupa di formazione di allenatori e genitori, e segue gli atleti individualmente e in gruppo.

Email: danielaoriandi@hotmail.com

 

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